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GIGI PRODIGI - Theater Engineer - Intro Speech
by Idilia Copertino Ladies and gentlemen… Children and puppeteers! My name is Gigi Prodigi, I am the theater engineer What you will see here today Is not magic but is certainly magical It is not true, it is not real It is not comedic nor it is tragical It is a story of sometime and someplace It is a story of harshness and grace It is a story of courage and fear It is a story of sadness and cheer. Our actors and actresses Are made of paper and glue But they feel real feelings Just like me and just like you! Our houses and buildings Are made of cardboard and tape our flowers are painted Just like every landscape. But I hope you’ll get lost In this magical space And that you’ll experience with us Some harshness and grace. And I hope you’ll enjoy this magical time Filled with music and colors And feelings and (you guessed it by now…) rhyme. So without further ado I’m proud to present to you ... IL BAGNETTO… CHE DILETTO!
di Idilia Copertino Ogni sera senza eccezione Mamma mi osserva con attenzione e poi proclama sorridente: “Sei tutto sporco e… puzzolente!” Io le rispondo con un sonoro: “Sporcarmi è il mio lavoro!” ma alla fine non mi lagno perché mi piace fare il bagno! ;) Riempiamo la vasca di acqua bollente e prepariamo tutto l’occorrente: lo shampoo, il pettine e la caraffa… (li porta mamma) un leone, un cavallo e una giraffa…(li porta il bimbo) l’accappatoio e il pigiamino… (mamma) una balena e un pesciolino… (il bimbo) i calzini e le mutandine… (mamma) le barchette e le macchinine… (Il bimbo) e un po’ di sapone proprio alla fine ( insieme) per fare tante bollicine! (Insieme) È tutto pronto, è il mio momento, ora inizia il divertimento: via la maglietta e i pantaloncini, le mutandine e anche i calzini! Afferro veloce il mio leone e comincio l'immersione… In un lampo sono a mollo dai piedini fino al collo tra gli animali, le macchinine, le barchette e le bollicine! Faccio qualche acrobazia per acclimatarmi e subito mamma comincia a lavarmi: per prima cosa mi lava la faccia, poi il collo ed entrambe le braccia, ma quando è il turno delle ascelle… sfuggo e rido a crepapelle, come un pesce sguscio e sguizzo mi contorco, spruzzo e schizzo finché dice “Dai, ho finito!” con un tono divertito. Aspetta! Qualcosa si muove tra le barchette… Oh oh! Sono arrivate le bolle-puzzette! Ci tappiamo il naso per ripararci ma tra le risate non riusciamo a salvarci! Arriva poi il momento della pancia e della schiena mentre io nuoto col pesciolino e la balena; poi con la giraffa scandaglio il fondale mentre mamma lava la zona genitale, e quando mi immergo come un sottomarino Mamma riesce a lavarmi anche il sederino! Infine organizzo un gran premio sulle sponde e una regata di barchette sulle onde e prima che la regata sia finita Mamma ha lavato, le gambe i piedi e anche le dita! Mancano solo i capelli, il momento più temuto… soprattutto per un bambino riccioluto! Ma mamma muove la caraffa con destrezza, insapona, districa e sciacqua con delicatezza, e io rimango a testa in su con gli occhi serrati finché anche i capelli sono puliti e profumati. Le bollicine sono quasi tutte sparite e le mie dita sono un po’ raggrinzite, allora mamma inizia a riordinare e io rimango ancora un po’ a giocare: galoppo veloce col mio cavallo sulle grandi onde di cristallo, poi faccio ancora qualche tuffo, qualche movimento buffo e qualche bolla con la bocca finché l’acqua un po’ trabocca. Poi mamma mi chiama e mi porge la mano e allora decollo come un aeroplano, esco dalla vasca tutto gocciolante e mamma mi copre col mio accappatoio da elefante. Mi avvolge tutto, persino il mignolino, e poi sussurra “il mio involtino di bambino”. Mi abbraccia e mi strofina tutto finché sono completamente asciutto, poi mi dà un bacio e, con una risata, ci accorgiamo che ora è lei tutta bagnata! Allora si asciuga e si sistema i capelli… Li ho presi da lei i miei ricci ribelli! Poi mi aiuta a vestirmi ed esclama soddisfatta: “Anche stasera ce l’abbiamo fatta!” Poi mi mette i calzini, mi annusa i piedini, Mi osserva e mi dice, per scherzare: Sono così puliti… che si possono mangiare! (Fa finta di mangiargli i piedini ;) Infine mi mette il pigiamino, e mentre allaccio la cerniera comincio già a pensare al bagnetto di domani sera! IL LUNGO VIAGGIO DELLA FOGLIA di Idilia Copertino Un giorno una giovane foglia che dondolava dolcemente sul suo albero di faggio all’improvviso, spinta da un forte vento, si staccò dal ramo e iniziò così il suo lungo viaggio. Volò con le aquile, in alto, sulle montagne e volò con le rondini, in basso, nelle campagne. Sorvolò campi di grano verde cosparsi di papaveri rossi sorvolò laghi azzurri come il cielo, sorvolò strade e sorvolò fossi. Sorvolò case, palazzi e giardini e passò sopra la testa di adulti e bambini. Un giorno, mentre sorvolava un parco, il vento rallentò, e la foglia danzando, lentamente si posò. Atterrò su un prato morbido e fiorito tra gli scivoli e le altalene, circondata dalle risate dei bambini e dalle loro cantilene. Un bambino distrattamente la calpestò e per giorni e giorni nessuno la notò. Arrivò la pioggia e la bagnò, poi spuntò il sole e l’asciugò. Una lumaca la attraversò tutta lasciando una lunga scia, ne assaggiò un pezzetto e lentamente se ne andò via. Uno scoiattolo la prese in bocca per portarla nel suo nido ma la lasciò cadere spaventato da un bambino e dal suo grido. Una farfalla le si posò sopra solamente per un istante e subito riprese il volo leggiadra ed elegante. Una mattina, quasi per caso, una bambina la notò, la sollevò con attenzione e incuriosita la osservò: Era verde, gialla e un po’ marrone con delle sfumature di arancione! Era sottile, leggera, ondulata e leggermente accartocciata… Era un po’ rinsecchita, quasi croccante e aveva graffi, fori e un pezzo mancante! Aveva persino una striscia di bava che esposta al sole… luccicava! La osservò in controluce e ne scoprì le venature, Poi la annusò, la accarezzò e immaginò le sue avventure! Col picciolo tra le dita la girò, la rigirò, e la sventolò come una bandiera, poi la lanciò in aria e ammirò la sua discesa delicata e leggera. Ma mentre volteggiava soavemente verso il suolo una ventata la sollevò… E la foglia ricominciò il suo volo! C’è chi la vide, poco più in là, capriolare giù da un tetto, e chi la rastrellò sovrappensiero mentre puliva il suo vialetto. Per un’ape in un ruscello fu una scialuppa di salvataggio e, nel bosco, fu un ombrello per un piccolo scarafaggio. Un nuovo incontro, un nuovo paesaggio ad ogni volo e ad ogni atterraggio! Continuò così il lungo viaggio della piccola foglia di faggio… Illustrazioni, libro e videolettura coming soon! :)
OGNI PARTE DI ME
di Idilia Copertino I miei piedi sono stupefacenti! Flessibili, forti e… un po’ puzzolenti! Mi piacciono tanto le mie ginocchia! Le piego e… salto come una ranocchia! Con le gambe corro e cammino Vado lontano e... vengo vicino! La mia pancia è morbida ed é eccezionale... come strumento musicale! Le mie mani sono più uniche che rare... Sanno costruire, disegnare, salutare e accarezzare! La mia bocca è spettacolare! La uso per parlare e per mangiare… una cosa alla volta per non sbagliare! I miei occhi sono dei capolavori! Vedono le forme e tutti i colori! Il mio naso è sensibile a tutti gli odori dalle puzzette al profumo dei fiori! Con le orecchie sento i suoni le parole e le canzoni! Uso le braccia per abbracciare... Uso le labbra per baciare... Uso le dita per… INDICARE! E tutto il corpo per… ballare! Ogni parte del corpo e’ speciale perché ogni parte del corpo e’ parte di me! SCARTI D’ARTISTA di Idilia Copertino C’era una volta un giovane artista un po’ ostinato e perfezionista che dipingeva con l’intenzione di creare “la perfezione”. Ma ogni nuova pennellata gli sembrava inadeguata, troppo chiara, o troppo scura, e finiva nella spazzatura! E più lui si intestardiva più il cestino si riempiva, finché un giorno si stancò e buttò tutto dall’oblò! La bambina dei vicini, che giocava sui gradini, vide il cielo farsi pieno di frammenti di arcobaleno! Corse in strada affascinata da quella pioggia colorata e radunò con ammirazione quella strana collezione. Studiò ogni tono ed ogni tinta e fu subito convinta: quelle macchie, quei colori erano dei capolavori! In quelle strane pennellate dalle forme inaspettate si nascondevano figure dalle mille sfumature: vedeva un cane con un cappello, una nuvola con sopra un castello, vedeva fiori, farfalle e leoni e creature che non hanno nomi. Erano immagini sorprendenti, originali e divertenti, erano piene di potenzialità... Ma erano finite solo a metà! Allora prese i suoi pastelli, le matite e i pennarelli, e con dedizione e un po’ di ingegno ogni macchia... diventò un disegno! Soddisfatta e piena di orgoglio la piccola artista firmò ogni foglio e riportò i disegni, ora compiuti, dove li aveva “ricevuti”. Li affisse ai muri e alle panchine alle porte e alle vetrine, e ogni lampione, ogni recinto fu impreziosito con un dipinto! In poche ore tutto il quartiere, incuriosito, accorse a vedere, e anche i passanti più distratti rimanevano stupefatti: c’era chi ne lodava la semplicità, chi ne descriveva la complessità, chi ne ammirava la creatività, e chi ne apprezzava l’ingenuità! Un osservatore, però, restò impietrito, e si guardò intorno sbalordito… Finché, tra le lacrime, all’improvviso sul suo viso sbocciò un sorriso! La bambina lo riconobbe da lontano, si avvicinò e lo prese per mano, poi gli narrò per filo e per segno il significato di ogni disegno. E mentre la gente stava a guardare gli porse una penna e lo invitò a firmare le opere d’arte che erano nate dalle sue pennellate “inadeguate”. L’artista firmò con commozione e scoprì la bellezza dell’imperfezione, Non vedeva più tutti i difetti... Ma solo i loro CAPOLAVORI IMPERFETTI! libro e videolettura in preparazione :)
IL BALLO DEI CONTRARI di Idilia Copertino I contrari - i contrari Sono opposti necessari Freddo e caldo - dispari e pari Questo è il ballo dei contrari Piccolo e grande Dritto e storto Davanti e dietro Lungo e corto Chiuso e aperto Veloce e lento Debole e forte Fermo e… in movimento (musica- più veloce) Piccolo e grande Dritto e storto Davanti e dietro Lungo e corto Chiuso e aperto Veloce e lento Debole e forte Fermo e… in movimento I contrari - i contrari Sono opposti necessari Freddo e caldo - dispari e pari Questo è il ballo dei contrari VIDEO COMING SOON :)
QUANTI MODI PER ANDARE! di Idilia Copertino Si può correre o camminare, Si può volare o saltare, Si può strisciare o nuotare, Quanti modi per andare! C’è chi corre e chi cammina Dal giaguaro alla gallina, C’è chi salta come i canguri, Chi va all’indietro come i paguri, C’è chi nuota come i delfini, Le balene e i leoni marini, C’è chi vola come gli uccelli, Le farfalle ed i pipistrelli, Poi c’è chi in silenzio striscia Come la lumaca e la biscia... Ogni animale è specializzato Nel movimento più appropriato All’ambiente dove sta E alle sue capacità! Ma l’anatra come fa? Ma l’anatra qua qua qua Ha tantissime abilità: Vola in aria con agilità E Nuota in acqua - qua qua! Sulla terra cammina con serenità dondolando di là e di qua! Di qua e di là, Di là e di qua, Spensierata se ne va! Qua qua! VIDEO COMING SOON :)
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August 2022
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