Un giorno su una pagina bianca Arrivò un punto indipendente e fiero, Ammirò il suo regno compiaciuto E si apprestò ad esplorare il foglio intero. Essendo perfettamente rotondo, Cominciò subito a rotolare. Si sentiva completamente libero E iniziò persino a saltare! Il primo giorno saltò senza sosta Fino all’angolo in alto a destra, Poi si tuffò in basso, rotolò a sinistra E fece della pagina la sua palestra. Il secondo giorno scalò la pagina Sul margine sinistro verticale, Arrivò in cima e si lanciò veloce Verso l’angolo destro in diagonale. Il terzo giorno andò a zig zag Esplorando senza meta, Poi si fermò, si guardò intorno E la palestra gli sembrò incompleta. Il quarto giorno non si mosse E rimase nel centro a ponderare “Ho tutto lo spazio che voglio... Ma nessuno con cui parlare…” Il quinto giorno si sentì perso Su quel grande foglio bianco E invece di rotolare Si trascinava stanco. Il sesto giorno andò ancora peggio Perché si accorse improvvisamente Che di tutte le sue avventure Non era rimasto niente! Si trascinò fino sul ciglio E rimase ad osservare, Poi gridò a squarciagola: “Su questo foglio che ci sto a fare!?” La risposta del silenzio Fu atroce ed inclemente Sentì il vuoto fuori e dentro E si accasciò piangente. Centinaia di altri punti Dalle pagine lì accanto Udirono l’afflitto E accorsero al suo pianto. Arrivarono da ogni direzione E circondarono l’affranto. E il più curioso chiese: “Che cos’è che ti rattrista tanto?” Il punto, prima di rispondere, Si guardò intorno sbalordito E si accorse che il dolore Si era magicamente alleggerito. “Sento il vuoto dentro e fuori” Rispose il punto titubante “Non ho uno scopo su questo foglio Sono un punto insignificante!” “Ti senti vuoto perché sei solo,” Risposero i punti con gran vociare “Non hai un punto di riferimento, Non hai un amico con cui scherzare! “Siamo tutti irrilevanti Se esistiamo solo per noi stessi! Noi punti siamo fatti Per essere connessi!” “Connessi?” Domandò il punto “Congiunti,” spiegarono loro, “Interdipendenti, correlati, Uniti!” Conclusero in coro. E mentre quelle parole seducenti Echeggiavano nella sua mente i punti si avvicinarono E si unirono elegantemente. Una lunga linea uniforme Si spiegava ora davanti ai suoi occhi Dando vita a forme sinuose, Stelle, fiori, poligoni e fiocchi. Il punto osservò incantato Quelle figure strabilianti, E cominciò a bramare Di potersi unire ai tanti. Quasi senza pensarci, Iniziò a rotolare, Poi ruzzolò, saltò E sentì la gioia aumentare. Quando fu vicino La linea si aprì un po’ E senza esitazione Il punto si tuffò! Divenne parte di qualcosa Più grande di se stesso E provò l’euforia pura Dell’essere connesso. Al punto fiero piace ancora Scoprire ed esplorare Ma adesso ha degli amici dai quali ritornare. Mai più si sentì vuoto, Solo o insignificante Perché ora ha una famiglia Per la quale lui è importante. Fine Animation short coming soon.
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September 2024
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