AMICI SILENZI
di Idilia Copertino Abbraccia e benedici i miei silenzi: ti sono amici. Racchiudono le sabbie mutevoli dei miei sentimenti più turbolenti, le vette fuggevoli e i precipitevoli abissi delle mie verità acerbe e transienti. Nei momenti taciti esploro luoghi vergini di sentimenti e risentimenti e contemplo paesaggi di rivoluzioni e cambiamenti; ti lascio a gustare il quieto tepore del focolare mentre vago e immancabilmente scelgo di tornare. Non angosciarti dunque e non domandare ciò che non posso dire senza gridare. Sarà la carta a custodire e a mappare, con me, Senza farsi turbare i picchi fugaci e le paludi mordaci che il tuo cuore piano non saprebbe ospitare.
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IMPERITURA
di Idilia Copertino Cuore, aspetta! L’hai filtrata?! Distillata, soppesata, calibrata e un po’ smussata? No, non c’è bisogno. Allora l’hai trovata!? Ma sei sicuro? Non hai paura? Sono sicuro, ho trovato un’imperitura! Da proferire pura, greggia, non attenuata e senza censura. Da proteggere e da articolare senza indugio e senza fretta, diretta, dalla lingua al cuore dell’interlocutore. Come hai fatto a riconoscerla tra le altre verità della natura umana? Che cade e si rialza, ti abbatte e poi ti innalza, ti inonda di gioia e poi di noia, ti annega in lacrime di mancanza e di speranza, ti ammutolisce di dolore e poi di amore… Come l’hai trovata tra tutto quel rumore? Cervello, amico mio, fai un bel respiro e te lo svelo: le altre sono nuvole… e questa è il cielo! … Non indugiare più allora, ho sciolto le catene. Dilla a bruciapelo e con fervore! Eccola, da cuore a cuore: “Ti voglio bene, Amore!” LE PIÚ TEMUTE
di Idilia Copertino Risalgono dei piedi, dal mio ventre dai miei fianchi, dai calanchi perigliosi del mio cuore con fervore; e scendon dalla testa dalla faccia, per il collo e per le braccia marciando con ardore. Le più pericolose, le più temute risolute scelgono la penna come ponte per il mondo - non la lingua, non la voce più diretta, troppo schietta - si tuffano ordinate sulla carta che le aspetta silenziosa. Per uscire dalla pelle ma salvare la facciata decorosa - e forse anche l’illusione - di una vita melodiosa e appagata che verrebbe sgretolata da una semplice folata non filtrata di queste Verità. Assolute e passeggere, impossibili da contenere, foriere di riforme e di bufere rimangon qua, allora, ad agitar di queste pagine la cellulosa. IN MANCANZA
di Idilia Copertino In questo giorno insensato la tua chiave non trova più la serratura e olezza indisturbata la spazzatura; Le luci, vive fuori e dentro smorte, trapelano dalle finestre e dalle porte; e le amiche formiche, in mancanza di eroi, hanno fatto posto agli avvoltoi. Io raccolgo, tra queste Impossibilità, i frammenti sfuocati delle tue verità: ogni due sfumature una prigione, in bilico perenne tra devozione e defezione. E mentre langue marcescente l’uva prediletta, e l’anguria, invano, il tuo coltello aspetta, giacciono logore le tue lenzuola e la tua voce roca più non mi consola. |
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September 2024
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